Scambio, non piu riciclo. Prodotti non piu obsoleti ritrovano nuovi proprietari, dalla contemplazione all'azione. Una innovativa esperienza sui rifiuti creata da artisti.
Rifiuto con Affetto è un progetto ideato da Roberta Bruzzechesse, Maddalena Vantaggi, Maria Zanchi nell’ambito del Workshop condotto da Tania Bruguera all’Università IUAV di Venezia.
Con questa operazione si intende rendere socialmente utile l’arte attraverso il passaggio da contemplazione ad azione.
RCA infatti si propone come nuovo servizio di raccolta rifiuti. Non riciclo né riutilizzo, ma riaffezione.
L’operazione mira a raccogliere e rimettere in circolazione quegli oggetti che, a causa di una tendenza allo spreco e alla mancanza di spazio, vengono gettati seppur ancora utilizzabili.
RCA li sottrae dalla discarica o dalla distruzione rimettendoli di nuovo a disposizione dei cittadini.
Il cassonetto della spazzatura viene quindi ripensato e trasformato in luogo di scambio tra oggetti che riacquistano utilità e persone che vi si riaffezionano.
In che modo allora sensibilizzare il cittadino?
RCA vuole agire sulla coscienza della singola persona stimolandola ad interrogarsi sul proprio rapporto con l’oggetto e sull’azione quotidiana del “gettare nella spazzatura”. L’obiettivo è quindi quello di evidenziare l’importanza di un “rifiutare” in maniera critica e consapevole.
Il progetto è site specific per Venezia: la sua particolare conformazione architettonica, costringe a un continuo contatto visivo con il rifiuto. Diventa inevitabile pensare a quanto scarto si produca e a quanto spreco ci si sia abituati.
Il progetto interviene prima di tutto a livello di informazione: una volta scelto un quartiere pilota, tutte le case di questo riceveranno nella loro cassetta della posta una cartolina con illustrato il progetto RCA e i modi per aderirvi. Nel quartiere scelto verrà poi posizionato il cassonetto RCA.
Per questo è stato progettato un nuovo contenitore: la parete frontale viene sostituita da uno sportello trasparente e gli interni suddivisi con delle mensole.
Attingendo dall’idea di vetrina si vuole creare una nuova relazione tra l’interno e l’esterno del cassonetto: l’azione del “buttar via” e quella del “rovistare” si trasformano in un “lascia e prendi”. Il cassonetto da luogo di rifiuto si trasforma in luogo di scambio.
Il progetto è stato oggetto di discussione all’inaugurazione della mostra “RestArt” al CZ95 di Venezia, la quale sviluppava il tema sempre più attuale del recupero e riciclaggio dei rifiuti, è stato presentato dal programma radiofonico di Radio2 Caterpiller, e alla trasmissione di RaiUno “Cominciamo bene”. Attualmente è in fase di realizzazione nel comune di Venezia.
alessandra.saviotti@gmail.com
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