Benvenuto nel programma co-re per il recupero delle antiche ricette e documenti culinari locali. La missione del programma prevede la ricerca e la catalogazione dei ricettari scritti e delle sapienze orali che tramandano le modalita' storiche di preparazione e degustazione del cibo dall'eta' arcaia all'eta' moderna. |
Obbiettivo nr.1: Mobilitare il pubblico per il ritrovamento ed il recupero delle ricette e dei documenti culinari, anche dalla cultura orale, allo scopo di ottenere un panorama quanto piu' completo delle peculiarita' storiche locali. |
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Obbiettivo nr.2: Creazione di una pubblicazione annuale di raccolta di ricette e di documenti gastronomici e strumentali nelle classificazioni: antiche (prec. sec. XIV), storiche (dal sec. XIV al XVIII) , moderne (dal sec XVIII agli anni '20 del 1900) |
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Obbiettivo nr.3: Creazione di eventi che tramandino e rivivano le modalita' di preparazione ma anche di consumo dei cibi secondo le tradizioni collocate nei tempi e nelle localita'. |
| Via Lecco 26, 20052Monza tel 0393900199 cosa e' co-re | la sede | info@co-re.it |
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DIZIONARIO DI TERMINOLOGIA GASTRONOMICA STORICA
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Roma Antica ed Impero Il primo che scrisse "qualcosa" fu un patrizio romano, Celio Apicio, vissuto nel I° sec. d.C. Da quel momento la storia di Roma e' stata sempre descritta dai suoi cronisti anche per mezzo delle ricette e dei consumi del cibo. Absinthiatum un vino trattato con erbe amare Acetaria verdure crude preparate in insalata con olio e aceto Acratimos tipica usanza di intingere del pane nel vino puro Adeps lardo fresco o variamente conservato Adeps suillus lo strutto Adipata dolcetto preferito dai ragazzi Ador varietà di farro coltivata in terreni se non paludosi Aleatum pietanze popolari insaporite con abbondante aglio Alica sorta di semola, sia di grano duro che di farro Allantes salsicce di origine greca. Allec il residuo di garum Alphiton per i greci farina di orzo Amidum fecola Analectae avanzi del pasto che servi e invitati potevano portare a casa Angularis era una terrina di di forma quadrata che serviva per cuocere vivande alla fiamma Annona organizzazione controllo delle derrate alimentari Annona salaria controllava il commercio del sale Aqua mulsa idromele non alcolico detto anche recens Aquamulsa invetriata idromele divenuto alcolico a seguito di fermentazione. Ariston letteralmente in greco il meglio Artolaganum specie di pizza bianca Artos pane di grano in greco. Asaratos oikos era il tipico pavimento della sala da pranzo Askos anfora etrusca per olio, vino e cereali. Assatura carni arrosto Aspergillum vaso di forma elegante che conteneva l'acqua per lavarsi le mani Athara nome greco per la polenta. Authepsa vaso in cui si versavano, per miscelarli acqua e vino Aviatarum voliera Axungia lardo generalmente conservato sotto sale Azymus pane senza lievito Ballotta varietà di ghianda dolce Bellarium piccola ghiottoneria servita a fine pasto Bisellium panca a due posti per la sala da pranzo Buccellatum biscotto in genere Ciccabina indicava un recipiente Caccabue pentola con coperchio in terracotta Calix contenitore per liquido da bere oppure unità di misura Cantharus calice dal lungo piede elevato Capis vaso da bere Caroenum tipo di vino piuttosto leggero che veniva ristretto per circa un terzo tramite cottura Caseus manu formaggio pressato a mano di pasta molle Catillus ornatus preparazione di una pasta chiamata laganae Catinus piatto a forma tonda piuttosto profondo Caupona modesta trattoria di campagna per ospitare viandanti, ricchi o poveri Cellarium dispensa della provviste della casa Cervesia era la birra fabbricata dai Galli Cibarium farina macinata in maniera grossolana o anche farina integrale Ciborium un vaso per bere. Era a forma di calice a lungo piede. Cisternafrigidaria ghiacciaia (o piccola nevaia) comunque la parte più fresca della dispensa Clibanus forno portatile in metallo Cnecos fiore dello zafferano Coagulom sorta di yogurt. Cocentum tisana sedativa a base di semi di papavero e miele Colum colino Coena cena Coliphium schiacciata cotta sotto la cenere o anche polpetta di varia composizione Colymbades olive conservate in salamoia o in acqua di mare. Commissario era il prolungamento della coena Concha una crema fluida o anche una zuppa di legumi. Concida farinate di legumi Conditum vino aromatizzato con spezie. Copadiae fettine di maiale condite con salsa a base di porri. Coriandratum salsa base di vino e coriandolo. Costum radice piccante e aromatica. Crustolarius venditore ambulante di crostate, dolci e salati. Crustulum era una piccola crostata fatta per i bambini. Cottabo gioco consistente nel far schizzare del vino entro una coppa Culina cucina Cullerus otre di buona capacità per trasporto di vini da viaggi. Cuminatum una salsa per ostriche e crostacei insaporita con il cumino. Cybium tonno salato a piccoli pezzi da conservare meno di un anno Cydoneum bibita più o meno fermentata di succo di mele cotogne. Cyperus radice amara dall'aroma simile al nardo. Daps anticamente indicava il sacrificio in onore di un Dio e il pasto sacro Defrutum tipo di vino cotto ottenuto riducendo per ebollizione il mosto a metà. Dentiscalpium Stuzzicadenti di legno o anche di metallo pregiato o più spesso di avorio. Depositio barbae letteralmente abbandono o taglio della barba Derisor era la persona professionista o dilettante, incaricata di rallegrare Deversorium locale per riposare e ristorarsi lungo le strade consolari. Dolium grande giara per contenere il vino Dulcia vini dolci che la frutta secca e zuccherina che veniva servita a fine pasto. Eleogarum garum con l'aggiunta di vino e olio d'oliva. Elixa le carni di ogni genere che erano state bollite. Questo trattamento era subito anche dai prodotti conservati o essiccati o sotto sale. Era unoperazione indispensabile per rendere masticabili certe carni. Embractum nome generico per intingoli, umidi, guazzetti. Encytum pasticcini a base di mosto, a forma di spirale e fritti. Epityrum piatto a base di olive pestate variamente condite. Epulae cibi pronti in genere per pranzi di buon livello. Erneus:budino cotto a vapore. Far farro. Grano duro vestito. Era il cereale più usato dai romani. Farratum polenta di farina di farro tipica delle origini di Roma. Farreatio una semplice focaccina che veniva distribuita in occasione di libagioni sacre e persino in occasioni di matrimoni. Ferculum: vassoio. Ma il termine era usato anche per indicare una portata composta da varie pietanze. Ficatum fegato doca che era stata ingrassata con fichi. Una vera e propria leccornia. Fiscella cesta di giunchi o recipiente di legno forato. Vi si metteva la pasta del formaggio a scolare. Fitilla una polenta di farina di miglio. Forum il foro o mercato, centro politico e commerciale della città Forum boarium mercato dei buoi e delle carni bovine, venne aperto nel 499 a.C. Forum piscarium mercato del pesce. Forum suarium mercato dei maiali e delle carni suine. Forum vinarium mercato del vino. Fruges sotto questo nome erano compresi tutti i prodotti della terra, cereali, verdure, legumi e frutti vari. Frumentum indicava, allinizio, ogni sorta di cereali. Nel V° secolo a.C arrivò un nuovo cereale (dalla Sicilia o dallAfrica non si sa bene) quello che appunto fu chiamato frumento o grano. Gabata una sorta di scodella che allorigine era in legno e che serviva per minestre, passati di verdure e carni bollite. Ganea osteria, cantina, luogo di ritrovo, ambiguo generalmente frequentato da prostitute e loro clienti. Garum una salsa piccante a base di pesce. Ghirarium allevamento di ghiri in recinti con tanto di mura per impedire la fuga degli animali. A volte pochi animali erano ingrassati in gabbie o anche in botti con il coperchio. Venivano nutriti di ghiande e castagne e tenuti al buio. La loro carne era ritenuta squisita e il prezzo molto elevato, poi passò di moda. Globos si fanno mescolando farina e formaggio e poi si friggono nello strutto, spesso si serve con del miele. E uno tra i tanti modi di fare pane nel mondo romano. Gurgustium bettolaccia. Guris così era chiamato il fior di farina dei greci. Gustatio lantipasto nei banchetti. Ricco e abbondante, era a base di preparazioni dolci, ma soprattutto di cose pepate per stuzzicare lappetito. In genere uova, zucche, verdure, polli ostriche. Si bevevano vini profumati con aggiunta di miele. Haq un tipo di birra prodotta in Egitto. Hesperisma dal greco. Una merenda del primo pomeriggio. Hidrogarum garum per il rancio dei militari. Veniva diluito con acqua e si aggiungevano altre spezie. Hidromeli bevanda di acqua e miele. Hidromelum succo di mele fatto fermentare. Lantenato del sidro. Hipotrimma miscuglio di formaggio fresco e non salato con numerosi condimenti erbe varie, olio e aglio. Hircia budino di sangue di caprone. Holus molle crema o purea di verdure. Horrea erano i magazzini pubblici diderrate alimentari. Hospitium et Stabulu ristorante con annesse camere. Hospitium ristorante. Impluvium vasca situata nel cortile interno e che raccoglieva lacqua piovana dai tetti e dalle gronde. Indivia o Intibum cicoria o indivia. Insula: immobili da cinque o più piani destinati ad abitazioni. Piccoli appartamenti per la plebe.Alla fine dellimpero erano 46.000 contro le 1.790 case o ville unifamiliari dei ricchi. Intrita zuppa Inula pianta erbacea perenne i cui rizomi erano usati in gastronomia. Era carnosa, ma amarissima ed acre ed era pertanto necessaria prepararla usando le radici secche con laggiunta di vino cotto e miele. Ne era ghiottissima la moglie di Augusto, Livia che ne voleva tutti i giorni. Secondo Plinio, questa lodevole abitudine le permise di arrivare alla soglia di 86 anni. Isicia una specie di polpette, che potevano essere di carne o di pesce, ed erano usate a volte anche come farcie, ed occupavano un gran posto nella mensa romana. Isiciarus nelle movimentate e affollate vie di Roma era il venditore ambulante di polpette. Jesur fiacatur fegato doca ingrassata con i fichi. Jentaculum il primo pasto della giornata. Lo si prendeva verso la terza e la quarta ora, vale a dire tra le otto e le nove del mattino. Uno schiavo aveva lobbligo di sorvegliare la clessidra e di annunciare lora del pasto.Poteva consistere di pane inzuppato el vino, ma anche di formaggi uova e carne. I bambini dopo questa prima colazione acquistavano per strada le adipate una sorta di merendine. Lagantum fetta di sfoglia fritta e preparata in questo modo: pestare nel mortaio alcune foglie di lattuga, dopo averle tritate aggiungere vino, mescolare questo succo alla farina, lasciar riposare limpasto per qualche tempo, aggiungere un poco di grasso di maiale e pepe, impastare di nuovo, appiattire con un mattarello e tagliare a strisce.Gettare in olio bollente. Questa ricetta è di Ateneo. Lagona recipiente del collo molto stretto che si allargava in alto e munito di unansa. Serviva per versare il vino nei bicchieri. Langola piatto di forma ovale. Lanx grande piatto rotondo a due anse. Era usato per servire in tavola. Laser resina tratta dalla radice di una pianta della famiglia delle ferule. Era considerata la spezia più importante.La qualità migliore proveniva dalla città di Cirene in Libia. Non si sa bene per quale ragione la sua produzione sia poi cessata. Laserata le salse a base di laser. Lavatrinae i bagni dei locali pubblici. Leporarium: lallevamento di lepri. La lepre era una delle selvaggine preferite dai romani.Il coniglio invece, che venne importato dallIberia invece, era destinato allalimentazione dei più poveri. Levisticum sedano di monte. Libum: tipo di pane usato sia come offerta per i rituali, che come ghiottoneria. Liquamem la parte più liquida del garum. Lisa venditore ambulante di cibi e bevande di vario genere. Lomentum genericamente una famiglia di legumi. Lorum vino di infima qualità ottenuto macerando vinacce già spremute in acqua. Non resisteva per più di tre mesi ed era destinato agli schiavi e agli addetti ai lavori pesanti. Lucanica salsiccia condita della Lucania. Poi per estensione fu il nome di ogni salsiccia. Lustratio dopo la prima mensa i convitati erano soliti detergersi le mani e il volto. Magirus era il cuoco quando ancora ricopriva praticamente tre incarichi: di macellaio, di sacrificatore e di cuoco. Magister bibendi o anche Ex convivi, nel dopocena veniva solitamente estratta a sorte fra gli invitati la persona che avrebbe dovuto sovrintendere al buon funzionamento della serata controllando le aggiunte di acqua ai vari vini e il numero dei bicchieri che i commensali potevano vuotare. Malobratum olio aromatico di origine indiana. Mansiones ristoranti, alberghi dotati anche di cambio di cavalli. Erano situati lungo le strade consolari. Mantela tovaglia. Mappa tovaglia. Mattae erano stuzzichini di vario tipo, salati e conditi con spezie varie. Venivano serviti dopo una cena per accompagnare le varie libagioni. Maza focaccia impastata a base di farina dorzo. Mazonomus nome derivato dal greco per indicare un grande vassoio ovale sul quale si servivano e tagliavano carni e focacce. Melandrya trance disseccate di tonno. Melca latte inacidito con aceto e insaporendo con erbe aromatiche e cipolla. Mella bibita ottenuta immergendo in acqua i favi. Mensa tavola a forma rotonda. Mensa escalia tavola per le pietanze situata nella stanza del triclinio Mensa pomorum tavola per esporre la frutta Mensa prima corrispondeva tutte quelle portate della prima parte del banchetto che venivano servite dopo gli antipasti Mensa secunda corrispondeva alle portate finali Mensa vinaria tavola delle bevande Minutal piatto composto da piccoli pezzi di carne o da polpette, anche, sorta di spezzatino Moretum focaccia di formaggio ed erbe aromatiche lavorata con fior di farina e cotta sulla piastra. Piatto molto amato da Virgilio. Mulsum vino mielato. Murina vino secondario ottenuto da vinacce, e acqua e aggiunta di vincotto. Mustaceum pasticcino ottenuto impastando farina e mosto. Mutationes posti di ristoro con cambio di cavalli. Myrtarum si diceva di vino o carne che fossero preparati con uso di mirto. Nomenclator era lo schiavo che accompagnava il padrone in viaggio o ai banchetti e lo assisteva nei suoi inviti con il compito di ricordare il nome di tutte le persone con cui si era venuti in contatto e di assegnare i posti a tavola. Oenogarum garum con ulteriore aggiunta di vino. Oenopolium locale adibito alla vendita di vino ed acqua calda. Ofella una sorta di polpetta. Oleum acerbum olio ricavato da olive cadute e diventate nere Oleum aestivum olio ricavato da olive verdi (mature) Oleum sequens olio di seconda spremitura Olei flos fiore di olio, prima spremitura molto leggera. Oleum omphacium era considerato lolio migliore, veniva preparato con olive maturate perfettamente e accuratamente selezionate. Oporotheca locale fresco per conservare la frutta. Opsonator lincaricato per fare gli acquisti della mensa. Ova matura (detta anche elixa) uova sode, bollite o cotte su una tegola rovente. Ova mollia (o hapala) uova non completamente cotte. Ova sorbilia uova crude. Oximilus aceto con miele, sale marino e acqua; di origine greca. Panis pane in genere, dalle origini allimpero Roma conobbe diverse qualità di pane; generalmente ; il pane comune era distribuito gratuitamente. Panis autopirus pane scuro con farina non setacciata. Panis artopticus fatto in casa e cotto sotto un testo. Panis bucellatos un tipo di biscotto. Panis fiscalis di qualità ordinaria e venduto al prezzo fissato dallannona. Panis focaceus grossa focaccia cotta sotto la cenere. Panis furnaceus pane cotto al forno. Panis fusfureus il più scadente di tutti, ma era solo per i cani. Panis gradilis il meno buono, destinato alla distribuzione gratuita. Panis militaris castrensis destinato ai reparti dellesercito. Aveva la forma di una galletta allungata e si prestava ad una lunga conservazione. Panis nauticus pane destinato agli equipaggi delle navi. Panis Picenus alla farina era mescolata una piccola quantità dargilla che lo conservava più a lungo, ma lo rendeva estremamente duro. Panis silingenus fatto con fior di farina. Paropsides funzionario addetto alla distribuzione del sale e della legna per gli accampamenti dei soldati che percorrevano le grandi strade romane. Le merci erano conservate in rifugi. Patella piatto rotondo su cui si disponevano le offerte per gli dei della casa. Patina padella per cuocere le uova. Patina solearum un tortino a base di sogliole. Pecus inizialmente bestiame a cui era attribuita unenorme importanza e che in mancanza della moneta serviva come unità ; di valore negli scambi. Pecunia deriva da pecus e indica il denaro in genere. Pernae i prosciutti. Phiala era una coppa piuttosto bassa, talvolta con piccoli manici, usata per bere il vino a tavola. Pistor fornaio. Piperatum vino, ma anche aceto, aromatizzato con pepe. Pittacium una specie di etichetta attaccata allanfora che portava lindicazione del vino e lanno in cui era stato messo nellanfora. La data era indicata con il nome del console in carica in quellanno. Placenta pane preparato con più impasti in modo che al taglio risultasse a mosaico. Polenta sia di farina che farinata dorzo. Polenta caseata farinata dorzo con formaggio. Popina trattoria. Porcus troianus maialetto cotto intero e ripieno a sorpresa. Posca bevanda diffusa tra i contadini, i soldati e chi lavorava sotto il sole cocente; una sorta di mistura di acqua e aceto. Potorium un vaso per bere. Promulsis antipasto. Propomum vini, amari. Pulmentum farinata o minestra. Puls polenta Puls punica una polenta che si preparava a Cartagine, fatta conoscere a Roma da Catone. Pultarius pentola con manico, rotonda e fonda. Pulticula minestra. Pultiphagonides mangiatori di cereali o polenta. Pulvinarium piccolo triclinio su cui venivano adagiate le statue degli dei che proteggevano la mensa e i cibi. Repotium dopo la cerimonia nuziale si era invitati ad un banchetto nella casa della sposa e il giorno dopo nella casa dello sposo, questultimo era detto repotium. Retiaculum significa grata, ma nelluso popolare indicava la griglia o lo spiedo su cui si cuocevano gli agnelli. Rosatum vino trattato con petali di rose. Sal sale in genere. Sal candidus sale sbiancato. Salgama cibi conservati in salamoia. Sal niger sale grezzo. Sal popularis sale comune fornito dalle saline. Sals romaniensis Molitus sale romano macinato. Salsa muriatica pesci conservati sotto sale. Sampsa pasta di olive. Sanguiculus sanguinaccio. Sapa altro tipo di vino cotto. Savillum budino di formaggio fresco ricoperto di miele. Scissores i servi incaricati di tagliare le carni portate in tavola. Scriblita una torta rustica al formaggio. Sebulones suonatori di flauto che rallegravano con la loro musica i banchetti. Usanza derivata dagli etruschi. Sedilila panchetto di legno per la sala da pranzo. Sella altro nome del panchetto per il tavolo da pranzo. Sellisternium banchetto sotto la protezione delle dee le cui statue erano poste su cuscini in posizione sdraiata. Sigillaria tipo di doni distribuiti a fine pasto. I sigillari erano statuette di argilla da regalare solo lultimo giorno delle feste saturnali. Simpulum mestolo. Spira dolcetto. Sportula il cliente ogni giorno si recava a visitare il suo dominus (protettore) il quale gli faceva dono di una borsa piena di cibarie, la sportula. Subsellium panca ad un posto. Taberna osteria. Tabernaculum chiosco per la vendita di alimenti. Tablinum sala da pranzo. Tabula lusoria lista delle vivande da servire. Taricus pesce salato proveniente dal Danubio e dal Dniepr per lo più conservato in barili. Tementum così era chiamato il vino nella Roma arcaica. Terfetia tartufo libico di scarso valore. Tergilla cotica. Testum forno di coccio a forma di vaso. Thermopolium rivendita di vini e dacqua bollente. Tibicinus suonatore di flauto che si esibiva in occasione della preparazione rituale dei crateri di vino. Tracta sfoglia di acqua e farina. Triclinium letto da tavola a tre posti che consentiva di mangiare stando sdraiati; poi il termine assunse significato di sala da pranzo. Trineton zuppa greca con latte pane e vino. Triticum cereale, farro. Triticum durum grano duro a chicchi nudi. Triticum vulgare grano tenero. Tuccetta salsicce. Vesperna rapida e frugale merenda allora del tramonto. Visceratio distribuzione gratuita o a prezzi calmierati, di carne al popolo. DE CRESCENZI Durante il Medioevo, in coincidenza con la frantumazione del latifondo e con il sorgere delle piccole e medie proprietà, specie intorno a monasteri e conventi, la vitivinicoltura riprese a fiorire, e con essa gli studi di agronomia, tra i quali eccelse il Ruralium commodorum libri duodecim del grande Pier de Crescenzi, nato nel 1228 a Bologna. Il quarto dei dodici libri è tutto dedicato alla coltura della vite Albana dà un vino bianco molto noto, tuttora prodotto in Romagna Trebbiana dà un vino bianco molto noto prodotto in quasi tutta Italia Gragnolata uva così chiamata dalla sua forma di grandine Marisia Sarcula uva non identificabile comunque diversa dalla Malvasia Garganica proveniente forse dal Gargano ma diffusa anche in Italia Settentrinale Albanica forse uva di albano nei Castelli Romani in altre edizioni si legge albaniza Buranese identificarsi col Buriano di Pescia Africogna da pietro afrigno asprigno aspro Limodella uva di color livido Verdica uva verdeggiante Verdecla così chiamata dai granelli verdi e piccoli da cui si trae il verdicchio Lugliatica uva che matura a luglio molto diffusa Schiava così chiamata forse perchè originaria della Schiavonia ANONIMO VENEZIANO DEL TRECENTO Amidono piatto a base di amido Romane rimane Ambroyno sorta di intingolo agrodolce Zenzevro zenzero Cenamo cannella Onto strutto Entriegi interi Stamegna panno per filtrare Maschado asciutto Suto asciugato Manestra scodella Acqua rosata acqua profumata ottenuta per infusione di petali di rose Pevere longo pepe proveniente dall'Asia tropicale o dal Borneo Tartare sorta di torte Vergiuso sorta di agresta all'uso francese Cengiaro cinghiale Medola mollica Arsa abbrustolita Chola lardo colato Chosi cuoci Verzus sorta di agresta all'uso francese Cisame sorta di salsa in agrodolce Zevolle cipolle Tresia confetti Tregea confetti Sufran zafferano Enola erba delle composite che ha una radice tonica e aromatica Chaxi formaggi Datali datteri Rafioli ravioli Mizolo antica misura di liquidi equivalente ad un bicchiere Solo strato Affogato infuocato Lessaùra lessatura Implite ripiene Schovrali sgusciali Elapì albumi Partile dividile Panicata piatto a base di panìco o miglio Panizo miglio Paniera piatto così denominato perchè suo elemento principale era il panìco o il miglio Sonza strutto Zala gialla Cevola cipolla Muolzilo impastalo Lonze lontano Rezonze aggiungi Sumacho sostanza tannante Tuma unità di misura affine a tomolo usata in Sicilia e corrisponde tra undici e 14 litri No essa lo fiado non esca il vapore Leto eletto scelto Folio lauro aromatico indiano Sema diminuisci Gamboni coscie Reta omento Persa erba di Persia maggiorana Soldo sodo Rasse raschiate Ruga Rochetta erba di sapore acuto Galanga erba aromatica di origine orientale Blede biete Trialo tritalo Schalogne sorta di cipolla così detta perchè importata originariamente da Ascalona Francescha francese Songiazo strutto Salina sale Vardia al riparo Togliando togliendo prendendo Meiole misura equivalente ad un bicchiere Tredura tritura vivanda confezionata da ingredienti tritati minutamente Ananze arance Tome diventi assabecho carpione Sciabecco carpione Scapece carpione Bressane bresciane Gambelli zampe di porco Chioza Chioggia Gratizo graticcio Ispasio spazio Albarello barattolo vaso Bozolati sorta di cianbelle Chosellier cucchiaio Cuseliere cucchiaio Domati lavorati Foge riscaldi eccessivamente La Terra il tegame di terracotta Ranciata aranciata Ranzo arancia Melle apio o mela pera qualità di mela Pome paradiso varietà di mela molto precoce e saporita Granelle semi Gratachasa grattugia Chavo de late capo di latte panna ANONIMO TOSCANO DEL TRECENTO Insalata conservata sotto sale Perdute strapazzate Cardamone o cardamomo frutto dell'amomum caradamomum zinziberacea del Malabar Cruoco zafferano Croco zafferano Ciminium comino pianta ombrellifera che ha semi di sapore aromatico Navoni o naponi specie di crocifera di cui è commestibile la radice Fanti probabilmenti più per servi che per soldati Gengiovo zenzero Pesi piselli Di Biga di brie oppure fatto con latte di (bricca) asina Mortadello a guisa di salume dal latino myrtatum salame condito con coccole di mirto Lenti lenticchie Spico spicanardo radice di sapore acre Melangole sorta d'aranci forti Gratonia il termine viene usato per indicare lo stesso piatto Gratomea il termine viene usato per indicare lo stesso piatto Crispelli sorta di frittelle così denominate per l'incresparsi durante la cottura Corvalo o corvo pesce di mare così denominato per il suo colore nero Nepitella pianta dalle foglie aromatiche Sommaco sostanza tannica utilizzata attualmente per la concia delle pelli Rete di porco omento di maiale Arte arti menbra Calvellino o calvello sorta di grano gentile Pettorina carne del petto Avellane nocciole Ioncada piatto così denominato perchè posto sui giunchi Presame caglio Paniccia farinata Legume veccia Malardi sorta di anitre selvatiche Di Rivera di fiume o di acquatici Solcio gelatina Nebula per Taglieri sfoglia di pasta stesa su un tagliere Meròla midolla Adragante sorta di gomma ottenuta da alcune leguminose ANONIMO TRECENTESCO DELLA CORTE ANGIOINA Festigia nome tipico della vivanda in oggetto Coppo tegola foggia di pasta a forma di tegola Montarolo sorta di vivanda che prende il nome dal mortaio in cui viene confezionata Tria appellativo tipico di una vivanda d'uso genovese PRUDENZANI (1387 - 1440) SIMONE PRUDENZANI DAL SAPORETTO CITTADINO DI ORVIETO Il primo in Umbria fu Simone Prudenzani ( 1387-1440) che cominciò a descrivere con accuratezza di particolari, i passatempi, le danze, le musiche, i giochi, le cacce che rallegravano la vita quotidiana il tutto unito ai cibi del tempo. Succar zucchero Tragea o Trasea sorta di confetti minutissimi Spognosa o Spognata spuma di zuccaro Pinocchiati sorta di dolci a base di pinoli Annasi anici Gengiove zenzero Aghetti pistilli odorosi Mace involucro della noce moscata di sapore aromatico Cubebi pepe cubebe seme aromatico Chiarera vino chiaretto Ciantelloni piccole quantità Ciantelli grandi quantità Somata lonza di porco messa sotto sale Sommata lonza di porco messa sotto sale Segnali cinghiali Pevieri o Pivieri uccelli della famiglia dei trampolieri Composta conserva di varie frutte Ciantellone buon bicchiere di vino Luganica sorta di salsiccia Vernacce Corniglia una delle vernaccee più celebri prodotta a Corniglia paese delle cinque terre Grechi vin greco di toscana o di somma vesuviana Ribbona cotta ribolla bianca passita vino del collio della valle dell'Isonzo Monterosso uno dei vini delle cinque terre che prende il nome dalla località Monterosso Romeca sorta di vino greco Cortonese vino di Cortogna ricavato forse dall'uva gragnolata Cima de Giglio vino dell'isola del Giglio dell'arcipelago toscano Vin di romania vino greco bianco MARTINO XV secolo MAESTRO MARTINO DA COMO Il più celebre fra gli antichi è il comasco Maestro Martino, che operò a lungo a Roma, verso la metà del Quattrocento, e scrisse unopera rimasta famosa, il Libro de arte coquinaria, in cui espone con assoluta chiarezza la sua incomparabile cultura gastronomica. Olim un tempo Camorlengo Il prelato preposto alla custodia e all'amministrazione del patrimonio ella chiesa Cosse coscie Agliata sorta di sapore a base di aglio Brodo lardieri brodo confezionato da lardo Pastello Secco pasticcio asciutto non corredato da intingolo Porco selvatico cinghiale Cicerone o Cecero cigno Pedarelli perniciotti Iterum di nuovo Rasectata raccolta Conciare accomodare Viscioli visciole sorta di ciliege acidule Speto spiedo Stamigna panno per filtrare setaccio Sapa la sapa era un condimento confezionato da vino cotto quando era ancora mosto Prefata predetta Minestre scodelle L'Humor il vapore Spoglia rivestimento Cerase ciliege Mirrause o mirraustre dallo spagnolo miraustre sorta di intingolo Bombace bambagia Grande forte invecchiato Gruve gru Làvoro lauro Agresto sano grani interi d'uva agresta cioè acerba Pomaranci arance Coppiette così denominate perchè i pezzi rimangano attaccati l'uno con l'altro Pitarterma pitartima è lappellativo usato molte volte in alternanza al coriandolo Tomacelli salsicce fatte a base di fegato di maiale Disperse separatamente Cervellate salsicce a base di sanguaccio di porco Grano de Paradiso cardamomo seme aromatico detto anche grana paradisi Spiconardo sorta di radice aromatica dicesi anche spicanardo Carbonata vivanda così denominata perchè cotta sui carboni Vergellata vergata Summata lonza di porco messa sotto sale Sandoli sorta d'essenza odorosa estratta dal legno di sandalo Condecente adatte Assogna sugna Sinnata mammella di scrofa Grani pezzetti Sfilato tagliato a strisce sottili Foglie di grano usate quando sono ancora verdi Farro o farre sorta di grano di qualità scadente detto anche spelta Roselli mele rosa Brindelle strisce sottili Raro liquido Amoglie ammolite Pagliuca pagliuzza Ristira ritrai Pertusato bucato Viete bietole Borragine sorta di erba commestibile Sbroffandole spruzzandole Ciceri ceci Manfrigo sorta di farina di frumento Anesi confetti semi d'anici confettati Carabaze voce dialettale di origine spagnola che signifia zucche Cavoli torzoti cavoli torzuti varietà di cavoli Pigliata insieme rappresa Serpillo sermollino erba aromatica Bieda bietola Moroni more Crugnali bacche del corniolo simili a ciliege Callerai farai colare Usiglie nasturzi crescione Agrette nasturzi crescione Seco mettendovi metterai assieme Pampane pampini Albarello barattolo Alberello barattolo Sesamino sesamo olio aromatico Solo strato Gamari gamberi Amitto amido Dattali datteri Una quarta un quarto di oncia Astelluzze laminette Nevole cialde di farina e zucchero In tempo di uova a quel tempo non era permesso mangiare uova in tempo di quaresima Butirro contraffatto In quel tempo non era permesso di usare il burro in tempo di quaresima Mistero mestiere ufficio Armate arricchite e rafforzate con altri ingredienti Sero siero Pastinache radici simili alle carote Sulpa pesce di mare poco pregiato Laccia adosa o chieppa che in primavera risale i fiumi Varolo branzino Fragolino pesce della famiglia dei pagelli Goze ghiozzi guatti Scorfeno scorfano o pesce cappone Sorgo sargo o sarago pesce della famiglia dei teleostei Maccarella maccarello pesce simile allo sgombro Bestino pesce di poco pregio detto anche gatto di mare Gamarelli gamberetti Lampuga pesce di mare simile alla salpa Cappe cozze Assolo assolo a strato a strao Spiumandolo schiumandolo Gigibo zibibbo Licori liquidi Barbo pesce di acqua dolce Temolo pesce della famiglia dei salmonidi Cancro marino gronco pesce simile all'anguilla Scarde scardole pesce della famiglia dei ciprinidi Carpani Carpe Lasche pesci di acqua dolce della famiglia dei ciprinidi Lactarini specie di muggini Roviglioni triglie Agoni pesce di d'acqua dolce simile alle alose Terentello tarantello ventresca di tonno in salamoia Butarghe bottarghe caviale di cefali o spigole Munzano appellativo poco noto del cefalo Lenza fascia Zaframe zafferano Briata brigata PLATINA Pseudonimo di Bartolomeo Sacchi (Piadena, Cremona 1421 Roma 1481) Umanista, Fu alla corte di Francesco Gonzaga e Direttore della Biblioteca Vaticana. Scrisse il Liber de vita Christi ac omnium pontificum (1474) e diversi trattati, tra cui il De Principe e il manuale De obsoniis ac de honesta voluptate et valetudine, con diete e ricette. Tragemata parola greca che significa confetture Ossizzacchera bevanda fatta di aceto e zucchero Ossimiele sciroppo di miele e zucchero Minore spece di coniglio selvativo Mezzaruole antica misura per misurare i liquidi Testo stoviglia di terracotta usata per cucinare vivande Balani Voce graca che sopravvive nei dialetti meridionali latini significa ghianda Balaniti Voce graca che sopravvive nei dialetti meridionali latini significa ghianda TEOFILO FOLENGO Nacque a Mantova nel 1491 (1496 secondo alcuni studiosi),morì nel 1544 a Campese (Bassano del Grappa, Vicenza). La sua opera più nota è l'Opus maccaronicum o Maccheronee, raccolta in quattro redazioni piuttosto diverse tra loro (1517; 1521; 1539-40; 1552 postuma); contiene: Zanitonella, narrazione dell'amore non corrisposto di Zani per Tonella; Moscheide, poema eroicomico sulla guerra tra le mosche e le formiche; una serie di epigrammi; il Baldus, poema in esametri sulle avventure di Baldo, discendente di Rinaldo. Quest'ultima opera ebbe un'influenza sull'opera di Rabelais. Uve marine uva passa Pastinache piante ortensi dalle radici commestibili che alcuni pensano sbagliando alle carote Crespini o Berberi producono delle bacche rosse di sapore acido dei crespini si usavano i rami Crespini o Berberi giovani e venivano cotti come gli spinaci Testo coperchio di terracotta Erba buona da identificarsi con la salvia romana o come dicono i veronesi le foglie di bietola Aneto sorta di seme aromatico e odoroso da non confondersi con il finocchio 5 pietre da macina si tratta evidentemente di macina a mano affini ai moderni tritatutto Sacchetti veneziani il cinamomo o cannella veniva messo in vendita in appositi sacchetti Gigli insegna del regno di Francia Arancio acerbo detto anche arancio forte o melangolo Morselletti sorta di dolci tagliati a bocconcelli da morsello boccone Ostrica fumante si usava servire l'ostrica calda sul finire dei banchetti con vini forti e liquorosi Mangiaguerra sorta di vino rosso prodotto per lo più in campania Moscatello Moscatello di Perugia vino molto conosciuto e pregiato ORTENSIO LANDI (1512-1553) Puccia cruschello Serpillo sermollino timo Citornella erba che emana un profumo simile a quello degli agrumi Cedronella erba che emana un profumo simile a quello degli agrum anche detta Citornellai Susameli o Sosameli involtini con ripieno Percoche pesche-cotogne Ravagiuoli sorta di formaggini freschi di forma schiacciata Piccicata o pizzicata sorta di confetti dolci costituiti con semi di anice Berlighozzi croccanti Albarelle sorta di vini leggeri Buratelli piccole anguille Berzamino o merzamino pregiato vino rosso Luzzatelli piccoli lucci Cavi di latte panna montata Garba asprina Fiadoni sorta di paste farcite Gattafure sorte di torte a base di formaggio Corso pregiato vino bianco di Corsica Racese o razzese vino frizzante prodotto per lo più in liguria CRISTOFORO MESSISBUGO secolo XVI Egli opera già a partire dai primi decenni del XVI secolo in qualità di scalco e di amministratore ducale presso la corte degli Estensi a Ferrara. Marito di una nobile ferrarese e imparentato con alcune illustri famiglie di Ferrara, si spegnerà nel 1548. Copertori sovracoperte Trabacchi sorta di padiglioni Sparaveri padiglioni da letto Capelletti padiglioni da letto Torchi torce Cavedoni alari Mogliette molle da focolare Zampini attizzatoi Scanni da destro seggette Mantesetti piccoli mantici Truccabocca salviette per pulire la bocca Trucca coltelli panni per pulire i coltelli Pironi forchette Maccadori spegni candele Boffetto buffetto sorta di pane raffinato Pinzoni sorta di zuccherini da antipasto Navicelle sorta di paste dolci a forma di navicelle Bracciatelle sorta di pasta sfoglia a forma di bracciale Crescentine sorta di focaccie a base di pasta fritta Greco Toscano celebrato quanto il greco di Somma Siruolo vino di Sirolo delle Marche Sanseverino vino di Sanseverino prodotto in Campania Sabba o Sapa mosto cotto Piriotti imbuti da cantina Pirie o Pevere imbuti da cantina Beccafichi uccelli della famiglia dei passeriformi Arzavole o alzavole anitre selvatiche Tarabusi uccelli di palude Pivieri uccelli della famiglia dei trampolieri Palombi colombi selvatici Cassonada modo pèarticolare di cuocere il pesce con vino bianco e salvia Scavezzadure ritagli ed avanzi di carne o di pesce Ceriole sorta di anguille Bottoli ghiozzi Granciporri granchi Molecche granchi dell'Adriatico Spolette crostacei di forma allungata Calcinelli telline Pantalene sorta di molluschi simili alle telline Mantighiglia dallo spagnolo mantequilla burro ottenuto agitando il latte in una pelle di capretto Tomini sorta di formaggini teneri Sardesco formaggio pecorino prodotto in sardegna Marzolini sorta di formaggio fresco fatti a marzo con latte di pecora Provature mozzarelle fatte con latte di bufala Ravagliuoli formaggini di forma schiacciata fatti con latte di capra Ravaggiuoli formaggini di forma schiacciata fatti con latte di capra Lazzaruoli bacche agrodolci dette anche lazzarini Alberges dal francese alberges pesche primaticce Muniache albicocche Molegnane melanzane Garugli gherigli Ladano storione Copese o acipensere specie di storione Porcellette porcellini di mare o pesci porco Chieppe alose Temuli o temoli della famiglia dei salmonidi Gallane testuggini marine Zangarinelli lucci giovani Barboni triglie Drago o dragone basilico Schinale schiena di pesce messa sotto sale Cavoli gretti messi sotto salamoia Ciserchia legume simile al cece Fava mentata fava macinata e condita con olio Sosameli involtini con ripieno Salina sale fino Doppieri candelieri a due braccia Torchietti piccole torce Pignoccato dolce a base di pinoli Pistacchea dolce a base di pistacchio Savonea dolce a base di zucchero amido e acqua rosata Berlingozzi croccanti Muschio sostanza profumata ottenuta dalla secrezione ghiandolare del muschio Muschio mammifero ruminante dell'Asia centrale Chiarea bevanda medicinale ottenuta con infusione in acqua di cannella zucchero Chiarea acquavite chiodi di garofano etc. Ippocras bevanda a base di vino miele ed aromi Corniali bacche di corniolo Macis o mace involucro della noce moscata di sapore aromatico Croco zafferano Acqua ninfa o acqua nanfa distillata dai fiori d'arancio Acqua moscata l'acqua ropsata poteva essere profumata o meno da muschio Grana Paradisi cardamomo Zanzola zangola per sbattere il latte e ricavarne il burro o per fare panna montata Soleselli esposta al sole per farla essiccare moderatamente Scrizzotto o schizzatoio strumento rudimentale per fare i vermicelli Riso turchesco minestra a base di riso latte e zucchero Rosoni pasta lavorata a forma di rosa Testi piccoli forni portatili per lo più di terracotta o di metallo Ghiotte o ghiottole teglie lunghe e basse Macinelle macine a mano Lasagnadori tavole per stendere le lasagne Speronelle arnesi a forma di speroni di rotelle per tagliare la pasta Bussoli bussolotti per tagliare la pasta a tortellini Azza accia spagho per legare gli arrosti Tribunale palco Peretti gocce di vetro Guastade sorta di recipienti per liquidi Càntari sorta di vasi per la decantazione Piadenelle piatti larghi Immembrare smembrare la carne Sparture vassoi Tremula carta da festoni Siniscalco lo scalco che sopraintende tutte le operazioni di cucina Imbanditore colui che imbandisce le vivande a tavola Canevaro cantiniere Caneva cantina Conto rango Parede sorta di rete Ragna sorta di rete Cugole pietrtuzze rotonde usate per il gioco Polve polvere per asciugare l'inchiostro Morelli pezzi Carabaccia dallo spagnolo calabaza zucca Richieste interiora Sottostati tostati Mirasto sorta di intingolo Mirauste sorta di intingolo Irossellate cvoperte da acqua di rose Baffetta lardo Marolla midollo Capirotta o capirottata sorta di zuppa Bussola cassetta Lardiero fatto con il lardo Reine carpe Passarotti pesci passera Cannellini pezzetti di cannella Imbroacciati impanati Salsa di pavo sorta di sapore Truffoli tartufi Guaste tagliate a pezzi e cotte nel vino Gelatia gelatina Pere Carovelle o ccaravelle sorta di pere pregiate Zaldoni cialdoni Bollettino bigliettino Anima seme Mantegate sfogliate a base di latte di pinoli Levaturo lievito Ritortrlli tortelli Messederai mescolerai Reticelle rivestimenti di pasta Povina ricotta Frittelle di vento sgonfiotti Peso misura corrispondente a 8 kg Inghistana recipiente per liquidi Tartare sorta di torta Casetti formaggini Rotello orlo Ordello come rotello orlo Longia lonza Pillotti listelli di lardo infilati nella carne Stuffala cuocere a stufato Gussa gusci Villanata di nizzole piatto rustico di nocciole Genestrata o ginestrata sorta di minestra Erbicine erbette di campo assortite odorose e saporite Struccate spremute Vergellata vergata di grasso e di magro Scemo vuoto Capuzzate simile a cavoli capucci Cuoresini o cuoricini le parti interne più tenere Morella bruna Potaccio o potaggio sorta di manicaretto brodoso Fracasso fricassea Cigottelli cosciotti da intendere la parte più viciìna alla coscia Decozione sostanza cotta Pistazzata battuta e pistata Ruvia o rubiglia sorta di legume simile ai piselli con le bucce Grostoli sorta di paste fritte Pellegate pellicole Tellarina pellicola superficiale Scartozzo cartoccio Agone sorta di pesce detto anche Alosa Agresto succo d'uva acerba o uvaspina Agusella sorta di pesce di mare lungo e stretto Angusella sorta di pesce di mare lungo e stretto Auguisola sorta di pesce di mare lungo e stretto Alberges pesche primaticce Ammalvare diventare come malva Anchioe acciuga Anesi confetti confetti di anici Anarazzo anatra giovanile Assumare raccogliere Azza filo di canapo o lino Accia filo di canapo o lino Baffetta modo di cucinare la carne o la selvaggina Barbone triglia Battile badile piccolo per mettere le mandorle ad arrostire Berlingozzo croccante Bieta pianta erbacea commestibile Borazzo setaccio Baratto setaccio Borella o tomba scatola per gioco sconosciuto conteneva asticelle a forma di cassa Bottarga uova di muggine seccate al sole dall'arabo botharcat Bresavola carne di manzo essiccata Brogna prugna Brognata salsa a base di prugna Bugliosa pianta medicinale detta anche lingua di bue i fiori venivano consevati in vasi di vetro Barattare setacciare Calcinella piccolo testaceo turchino che diventa bianco quando è cotto Calziniella piccolo testaceo turchino che diventa bianco quando è cotto Camellino salsa composta da aceto, mollica di pane, uva passa Capirotta salsa o sapopre di carne di cappone con brodo, formaggio e uova Carabatia vivanda a base di cipolle o scorza di melone Carabazzata vivanda a base di cipolle o scorza di melone Caroelle qualità di pere che maturano nel tardo autunno Carovelle qualità di pere che maturano nel tardo autunno Cascossa particolare tortello ripieno di pasta dolce Cassonada modo di cuocere il pesce lessandolo in vino bianco e salvia Cassa cavità della pasta dove viene collocato il ripieno Catelana catalana Cavezzo ritaglio di carne o scampolo Caviare caviale Cazza tegame chiamato così a volte anche il mestolo Cervellato salsiccia di sangue di porco con uva passa erbe aromatiche e droghe Cesa siepe Cesi ceci Cevolo cefalo Chieppa pesce di mare che a primavera s'innoltra in acque dolci Cigotello cosciotto dal francese gigot Cisame sesamo Ciserchia legume simile al cece Còdega cotica Coriando coriandolo, nota pianta che produce semi aromatici Corniale alberetto silvestre che produce bacche acidule Corniolo alberetto silvestre che produce bacche acidule Cossetto cosciotto Crespina uvaspina Cugola pietruzza tonda ed anche elemento da gioco Cusire cucire Braccio misura di lunghezza che variava in base a province da mt. 0.500 a mt. 0.600 Dracma misura che calcolava piccolissima quantità o pizzico Enghistara vaso di vetro panciuto con collo lungo e stretto Inghistara vaso di vetro panciuto con collo lungo e stretto Guastada vaso di vetro panciuto con collo lungo e stretto Libbra misura di peso che oscillava di provincia in provincia sui 300 gr. Oncia decima parte della libbra il cui valore medio era 30 gr. Scropulo misura di peso per sostanze farmaceutiche dal peso di 1 gr. circa Scrupolo misura di peso per sostanze farmaceutiche dal peso di 1 gr. circa Sommesso misura di lunghezza pari al pugno col pollice alzato Dileguato strutto Dilguire strutto Distrigare pulire nettare Distrutto strutto Dobba modo particolare di cucinare carne o pesce Donzena gelatina ordinaria comune Elettuario composto farmaceutico di zucchero, miele e sciroppo molto denso Erbicine verdura minuta e fresca Farata torta di farro Farrata torta di farro Farro cereale simile all'orzo Fiadone pastello ripieno Ficato fegato Fongo fungo Fracasso fricassea Frilengotto gnocco di farina impastato con vino bianco e posto poi nel miele e mandorle Gallana testuggine marina Gianbuzzo tutta la parte dal ginocchio in dù del capretto, maiale, agnello Garuglio gheriglio di noce Gelatia gelatina Genestata vivanda a base di mandorle e uva Gengèvero zènzero Ghiotta teglia lunga che si metteva sotto lo spiedo per raccogliere il sugo di cottura Giotta teglia lunga che si metteva sotto lo spiedo per raccogliere il sugo di cottura Giucata latte rappreso e fresco così chiamato dalla sua stesura su giunchi o ginestre Guasto detto del frutto della pera o della mela cotto con aromi Guastada vaso di vetro panciuto con collo lungo e stretto Guanto specie di crostolo Gucchiara cucchiaio Gussa guscio, scorza in dialetto ferrarese gussa Imbroacciato cucinato con brodo caldo Imbroazzato cucinato con brodo caldo Investiture pezzi di porco salati e insaccati (vedi ricetta) Invidriato ben chiuso Invitriato ben chiuso Ippocras bevanda preparata con vino, miele e aromi Lattarolo lattuga piccola chiamata anche londrillo Lazzaruolo bacca agrodolce prodotta da una pianta spinosa detta anche pomo lazzeruolo Letergano qualità di cefalo a scaglie larghe e striscie i veneti lo chiamano lotregan Levaturo lievito Limonea salsa composta da succo di limone, mandorle e polpa di capponi tritati Lombolo lombo Lovertiso luppolo (dialetto emiliano lovertis) Macis membrana odorosa che sta tra la polpa e il nocciolo della noce moscata Magone stomaco Mantegata sfogliata a base di latte di pignuoli Mantighiglia pane di burro fresco Mariconda pasta di formaggio uova e zucchero Marolla midollo Morolla midollo Marzapane torta di mandorle e zucchero Marzolino qualità di formaggio detto anche cacio di creta fatto marzo con latte di pecora Meggia specie di pesce chiamato anche volpina Messedanza Mescolanza Michino dolcetto d'antipasto Messedare mescolare Migliaccio torta di formaggio e mandorle Miglioramento la parte scelta del pesce o della carne Miraos brodo di mandorle dove vengono posti a bollire piccioli o altro Mirasto pastume per torelli Mogliare bagnare Molecca granchio dell'Adriatico così chiamato nella stagione che cambia la scorza Mollegrana melanzana Mollena mollica Morello trancio o pezzo agg. di color bruno Muniaca albicocca Nevola biscotto o dolcetto alla nepitella Nizzòla nocciola Ongaresco ungherese Ordello orlo che si fa attorno alla pasta ripiena Orna pentola o vaso Osmarino rosmarino Pallamida palamita o ciortone pesce simile al tonno ma più piccolo Panadello viluppo di cenci unti da far bruciare in lumi Passara pesce passero Pastonaca pianta dai fiori gialli che produce una radice usata per insalate Pavaretto pavoncella Pavo tacchino Pennola lett. pendola qui sta per punta di fegato Pernigonzello perniciotto Persica pesca Persico pesce persico Pestarola batticarne Petrosellino prezzemolo Peverata salsa composta di mollica di pane, aceto, pepe e miele Pezzola qualità di droga Piccolo picciolo Pinzone dolce d'antipasto Pippione piccione Piria imbuto da cucina Piriotto imbuto da cucina Potaccio intingolo Poto brodo Povina ricotta Puina ricotta Prassemolo prezzemolo Prassomelo prezzemolo Raffano rafano, radice nota chiamata anche remollaccio Ragonesa aragonese Ramerino rosmarino Raponzolo erba di campo buona per insalata Remolaccio rafano Rete omento, membrana che avvolge l'intestino degli animali usata per rivestire Ritortolo tortello Riverscio pesce svuotato dalla polpa e riempito della stessa con uova e droghe Roviglia sorta di legume di colore nero simile al luppolo Ruvia sorta di legume di colore nero simile al luppolo Sabba succo asprigno di frutta (catalano e sardo saba) Salviata torta profumata alla salvia Sandalo legno duro e odoroso usato come spezia Savonza sapore denso a base di miele che veniva adoperato anche contro la tosse Sboglienzare dare una bollita Sbogliezzare dare una bollita Sboffare spruzzare Scrizzotto strumento usato per far passatelli Seneva senapa Serpile serpillo Songia sugna, grasso Sosamelo involtino con ripieno Sparaso asparago Speronella coltello a rotella Stamegna tela fatta di stame che serviva per colare alcune vivande Streggio pesce d'acqua dolce della famiglia dei leucisci Sugare asciugare Tampellare baterre qua e là Tarantello la ventresca del tonno posta in salamoia Tarentello la ventresca del tonno posta in salamoia Tardiola torta di latte e zucchero Tartara torta di latte e uova Tiella tegame Tomasella polpetta di fegato o di altro in omento con formaggio uva passa e uova Tone tonno Tragea confettura Tregea confettura Traso timone Trigolo tribolo frutto di pianta acquatica simile alla castagna Truccabocca salvietta per pulire la bocca Truccacolteltelli salvietta per pulire i coltelli Tuffo cattivo odore Varolo brancino o branzino specie di pesce Venasone venagione cacciagione Vergellato qualità di cefalo chiamato anche batocchio Verzellato qualità di cefalo chiamato anche batocchio Zaffarano zafferano Zafrano zafferano Zaldone dolcetto azimo Zambudello specie di salsiccia Zangarinello luccio giovane Zanzola piccolo barile per fare il burro SANTE LANCERIO VISSUTO NEL SECOLO XVI Sante Lancerio, storico e geografo, ma soprattutto bottigliere del papa, nel XVI secolo era un attento conoscitore di vini e ha lasciato quello che è considerato il primo trattato enologico, dedicato al cardinale Guido Ascanio Sforza Dole tonda e garba sono così definiti i vari gradi di densità zuccherina tonda=amabile garba=aspra Fumosa di eccessiva gradazione alcolica Flemma umore grosso ed acquoso secondo la dottrina di Ippocrate Foglietta unità di misura corrispondente ad un boccale Caratelli sorta di botticelle più lunghe e larghe Sottile di poco corpo passante Celabro cervello Tacchie schegge trucioli Colore incerato colore avorio pallido come quello della cera Mordente pungente Pastoso morbido Grande di forte gradazione Amabile abboccato Forti acidi Cinque terre zona produttrice di vini celebri sulla riviera ligure di levante Concia condimento chiarificante Cipresso sorta di pepe garofanato Raspato vino ottenuto con uve spicciolate a cui si mescolano i raspi tritati Balsamico con sapore di resina Scalea vino di scalea in provincia di Cosenza Polputi gagliardi di molta sostanza Piastrella sorta di gioco effettuato con sassi a forma di piastre Biona forse Bèaune città della Borgogna celebre per i suoi vini Palmeto o palmento tino in cui si pigia l'uva Vajana sorta di uva nera Lumere miniere d'allume Anguillara villaggio sulle rive del lago di Bracciano Miglia romane corrispondenti a m 1460 Viluppo involto PANUNTO SEC XVI DOMENICO ROMOLI DETTO IL PANUNTO Panunto è il soprannome di Domenico Romoli, intorno alla cui vita non ci è pervenuta alcuna notizia che serva a illustrarne la personalità, e nessun dato relativo alla sua nascita o morte. Si può desumere, dalla prima edizione del suo trattato La singolar dottrina (Venezia 1560), e da alcuni accenni ivi contenuti, che visse in pieno 500 svolgendo mansioni di scalco presso vari signori. Elezione scelta Bravarie rimproveri viioenti e minacciosi Avisi ammonimenti Aitanti aiutanti Rosso Buffone nome di scalco famoso nell'epoca del Papa Simio nome di scalco famoso nell'epoca del Saiotti grossolani Propina onorario Auditori di Rota magistrati della sacra rota presso la curia romana Civanzi guadagni Cotti voce popolare per definire ubriachi Regalie avanzi Si stillano diventano troppo asciutti e stilla dopo stilla perdono il loro umore Ipocrasso vino aromatizzato Magnaguerra vino di famiglia prodotto in Campania Salerno rosso vino di famiglia prodotto in Campania Bomboni voce popolare per beoni Fonteghetto piccolo fondaco ripostiglio Bracciatelli ciambelle a foggia di bracciale Berlingozzi croccanti La foggia della tavola pubblica, la misura della tavola usata per iu banchetti pubblici La foggia più ampia di quella che serviva per l'uso familiare e che era detta ordinaria Onorata salvietta e cioè piegata in maniera che renda onore alla tavola imbandita Mantileti piccoli mantili tovaglioli Tondi piatti rotondi Usciti di paggi non appena superano l'età massima per i paggi Lattugacce gale a foggia di lattuga Moresca sorta di ballo Stanca sinistra Addobbo salsa Lattinata di latte Sodo il la pelle coriacea della lingua Imbollettatela dopo avervi infilato (da bulletta chiodo riferito ai chiodi di garofano Piatartima coriandolo Rocchi rotoli segmenti di salsiccia di forma cilindrica Riserirsi richiudere Aceto rosato aceto edulcorato con acqua di rose Sparata divisa un due parti Pugnisticcio la parte del porco di cui esso è stato ferito Rifarla cuocerla precedentemente nel brodo magro Inerbolate farcite con erbe varie Provatura mozzarella di latte di bufala Vedansi tener d'occhio Acqua rosa acqua con petali di rosa Biscotto piatto detti anche cantucci di Pisa Savor di noci confezionato con noci agresto e spezie varie Assogna sugna Stagnatello pentola stagnata Di taglio ottenuto col taglio della canna di zucchero Crescimonio lievito Oppila intasa La pietra i calcoli Gravattiva che dà gravità pesantezza Capi di latte panna fiorita piatto così denominato perchè posto sui giunchi detta anche giuncata Quagliio caglio pesame Apio sedano Elettuario medicamento effettuato con spezie polveri polpa di frutti sciroppi miele ecc Cocive di facile cottura Brozze specie di bollicine pruriginose Sfarrate confezionate in torta di farro GIOVANNI BOCKENHEYM Membro del clero tedesco svolse la mansione di cuoco presso la curia di Martino V fin dal dicembre del 1417, anno di elezione del pontefice. Brodo Leggero brodo leggero adatto a essere usato insieme a ingredienti dal sapore delilcato Brodo Grasso brodo più denso di carni miste Fare quando si tratta di minestre zuppe torte e pasticci Preparare quando si tratta di condire e insaporire carni e pesci Che esca il sangue Tipico procedimento usato per le carni dagli ebrei Spezie Dolci quelle importate dall'Oriente come lo zafferano lo zenzero garofano e cannella Spezie Buone quelle importate dall'Oriente come lo zafferano lo zenzero garofano e cannella Spezie erbe profumate prezzemolo maggiorana e origano Rete nome popolare per la membrana addominale (omento) del maiale Omento rete di maiale in cui ancora oggi si avvoplgono i fegatini da cuocere allo spiedo Canapuccia seme di canapa BARTOLOMEO Bartolomeo Taeggio milanese morto il 1573 scrisse il libro "DE L'HUMORE". Milanese, avvocato e scrittore i suoi dialoghi sul vino apparirono nel 1564. Columella scrittore romano vissuto nel I secolo d.C. ha scritto "DE RE RUSTICA" Licore liquore liquido Digesto digeribile Arguisce denota Flematici mucosità umida e fredda Dioscoride medico greco vissuto nel I secolo d.C. Ristrettivo astringente Costrettiva astringente Crudità cose indigeste Grosse gravide Terrestre denso il contriario di acquoso Galeno medico e filosofo greco vissuto nel II secolo d.C. Alacquati annacquati Farico veleno fariaco di Faro isola dell'Egitto Litargio protossiro di piombo Vin Pucino vino prodotto nella valle del Timavo famoso anche nell'antichità Livia Augusta madre dell'imperatore Tiberio Neologismi assatio - (deverb. < assare), abbrustolimento, tostatura, 23. blactra - (idest pastinaca), blattra, carota, 46. bletis - (qui vocatur canabia), bleto, ignota varietà di cavolo, 33. blita - (cl. blitus, -i, m. < gr. blíton), blito, atreplice, 48. Nelle Particulares d. (cit., f. 79v) è attestata anche una forma blitis, is, spiegata col termine sicla. borrago - borragine, 38. bovina - ([scil. caro], sostantivazione con ellissi del sostantivo; cl. bubula < bos), carne di bue, 81. canabia - v. bletis. capreolina - ([scil. caro], sostantivazione con ellissi del sostantivo, < agg. capreolinus), carne di capriolo, 86. citrolus - (cl. citrium, -ii, n., [cetriolo - Apicio], con aggiunta del suff. dim. -olus), cetriolo, 52. colativus - (< *colatio, presupposto dal tardo lat. excolatio), depurativo, 64 e 71. confortativus - (< confortatio), atto a ristorare, 66. coquibilis - (deverb. < coquere), atto alla cottura, 25. crossities - (cl. grossitudo), grossezza, spessore, ispessimento, 101. dietarius - (cl. diaeteticus), (medico) dietista, 86. dissolutivus - (< dissolutio), dissolutivo, 77. excolativus - (< tardo lat. excolatio), filtrante, 16. frixum - (deverb. < frigere; cfr. fricsa, 98) frittura, fritto, 95. fumositas - (< fumosus), esalazione, evaporazione, 98. geisa - (v. supra, nota 3 al testo della traduz.), cicerchia, 26. generativus - (< generatio), produttivo, 78, 85, 86, 94 e 102. inacidus - (< in e acidus), acre, 84. metallinus - (< metallum), minerale, metallifero, 72 e 104. mollitio - (deverb. < mollire), 12. morsio - (deverb. < mordêre), morso, trafittura, 42. mundificacio - (/ -atio, deverb. < mundificare), purificazione, 102. mundificativus - (< mundificatio, presupp. dal prec. mundificacio), 16. nutritivus - (< nutritio), nutritivo, 63, 69, 81, 87, 94 e 96. opilativus - (< lat. medioev. opilatio < cl. oppilatio), ostruttivo, 102. palmeus - gialliccio (v. supra, nota 13 al testo della traduz.), 102. ponticitas - (<ponticus), asprezza, 70. ponticus - (< Pontus), acre, aspro 102. porcellina - ([scil. caro], sostantivazione con ellissi del sostantivo, < agg. porcellinus), 78. robella - (v. supra, nota 3 al testo della traduz.), "robiglia", 26. solutivus - (< solutio), lassativo, 66. spinachium - spinacio , 37. starnus, i, m. - starna, 94 e 98. stomaticus - (< gr. stomatikós), attinente alla bocca, 59. superfluitas - (deverb. < superfluere), eccesso, 72. timorosus - (< timor), che dà timore, 32. zipulla - zeppola, 14. Nelle Particulares d. (cit., f. 47r) sono attestate anche le forme zipula e zippula. zuccara, indecl. - (cl. sacharon, -i, n.; lat. tardo succarum, -i, n.), zuucchero, 23. Varianti grafiche abitans - (cl. habitans), 105. amigdala - (cl. amygdala), 64. amigdaleum - ([scil. oleum], sostantivazione con ellissi del sostantivo; cl. amygdaleum), olio di mandorla, 23. anetina - ([scil. caro], sostantivazione con ellissi del sostantivo; cl. anatina), 98. anetum - (cl. anethum), 24 e 50. autumpnus - (cl. autumnus), 1 e 101. azimus - (cl. azymus), 12. butirum /butyrum - 100. capud / caput - 56 / 1, 6, 21, 30-32, 51, 62, 87, 99, 102. cerofolium - (cl. caerefolium), 44. Nelle Particulares d. (cit., f. 77r) il termine è spiegato: genus apii quod vulgus dicitur cerefolium. cicius - (cl. citius), 8, 12, 23 e 57. ciminum - (cl. cuminum, cym-), 23-25, 76 e 98. citonia - (cl. cydonia), 58. cocuere / coquere - 23 / 9, 20, 23-25, 27, 31, 40, 105. colera - (cl. cholera), passim. colericus - (cl. cholericus), 43, 60, 71, 73, 94, 97 e 98. coriza - (cl. coryza), 26. crossus / grossus - 28 / 12, 14, 24, 27, 28, 44, 72, 75, 81, 87, 102. dactilus - (cl. dactylus), 66 e 102. defeccio / defectio - 53 / 102. dissinteria - (cl. dysenteria), 29. dupplex - (cl. duplex), 33. duricies - (cl. durities), 23, 43, 98 e 102. dyureticus - (cl. diureticus), 27 e 102. edulina - ([scil. caro], sostantivazione con ellissi del sostantivo; cl. haedulina), 79, 82 e 84. febroarius - (cl. februarius), 1. habundantia - (cl. abundantia), 102. habundare - (cl. abundare), 54 e 101. horidus - (cl. horridus), 103. intensio - (cl. intentio), 42. maius / majus - 1. malicia - (cl. malitia), 70. maratrum - (cl. marathrum), 34. melancolia - (cl. melancholia), 53 e 81. melancolicus - (cl. melancholicus), 25, 33, 80, 86, 94 e 102. mellicratum - (cl. melicratum), 44. mollicies - (cl. mollities), 10 e 12. obtimus - (cl. optimus), 41, 56, 57 e 105. occulus - (cl. oculus), 1 e 18. opilare - (cl. oppilare), 102. opilatio - (cl. oppilatio), 43 e 103. orobum -i, n. - (lat. tardo orobus, -i, m.), 29. percicum / persicum - 57. petroselinum / petrosilinum - 43. ptisanum, -i, n. - (cl. ptisana, -ae, f.), 11 e 18. rappa - (cl. rapa), 27. rarifico - (cl. rarefacio), 43. refrigerare / refrigidare - 105 / 103. scama - (cl. squama), 97. scamosus - (cl. squamosus), 97. so(m)pnium - (cl. somnium), 21 e 32. sopnus - (cl. somnus), 41 e 106. stipticus - (cl. stypticus), 52, 55, 56, 58, 59, 66 e 101. strucioninus - (cl. struthioninus), 98. tortio - (cl. torsio), 76. tristicia - (cl. tristitia), 102. ydropicus - (cl. hydropicus), 101 e 105. ylaris - (cl. hilaris), 1. ymber - (cl. imber), 8. Ypocras - (cl. Hippocrates), 12. |
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